Pestato a sangue e sequestrato notte da incubo per un camionista

Pestato a sangue e sequestrato notte da incubo per un camionista. È stato pestato a sangue, immobilizzato con del nastro da imballaggio e sequestrato per oltre due ore. Un’alba da incubo quella vissuta da un camionista che, partito dal Piemonte, era diretto in Calabria con il suo tir carico di uova di Pasqua, colombe e altri dolciumi. Raffaele, 47 anni, stava dormendo quando è stato svegliato di soprassalto dal rumore dei vetri del finestrino in frantumi. Ad aggredirlo nel parcheggio dell’area di servizio Prenestina Sud, quattro persone con il volto coperto da passamontagna che l’h a nn o immobilizzato, pestato a sangue e costretto a disattivare il codice di sblocco dell’antifur – to per consentire ai rapinatori di mettere in moto l’autotre – no. Il camion è stato quindi portato in un capannone nella zona periferica di Tor Cervara, dove Raffaele, sanguinante e con il naso fratturato, è stato costretto a rimanere immobile a faccia in giù. Proprio quando la gang stava effettuato le operazioni di scarico della merce e pensava quindi di averla fatta franca sono arrivate ben cinque pattuglie della polizia stradale che hanno letteralmente circondato il capannone. Ad inviarle era stata la sala operativa della Polstrada che aveva ricevuto l’allarme dal sistema Gps del camion. I quattro malviventi, tutti pregiudicati già noti alle forze dell’ordine, hanno tentato la fuga a piedi, ma sono stati bloccati ed arrestati dagli agenti della polstrada, insieme con il gestore del capannone, anch’egli romano. «Quando ho visto i lampeggianti mi si è aperto i cuore», ha confessato Raffaele che ha abbracciato e ringraziato, tra le lacrime, gli agenti. Il camionista è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini, dove è stato medicato e dimesso. -Dnews/A. Pollio-