Masiello riconosce il corriere

Masiello riconosce il corriere, indagine anche su Bari-Roma. Andrea Masiello è «abbastanza stanco»,diceil suoavvocato,ma i magistrati non lo risparmiano. Ieri il difensore dell’Atalanta al centro dell’inchiesta di Bari sul calcioscommesse è stato ascoltatodue volte:tre orenell’interrogatorio di garanzia del g.i.p. Abbattista e due ore di fronte ai pm Laudati e Angelillis. Masiello, arrestato lunedì e interrogato nel carcere di Carrassi dove è detenuto, ha parlato. Sotto la lente di ingrandimento una serie di incontri del Bari truccati tra il 2009e il 2011. Masiello avrebbe riconosciuto l’emissario del Lecce che gli avrebbe consegnato230mila euro per la sconfitta del Bari, dove all’epoca giocava, contro i salentini nel maggio 2011. L’uomo però non sarebbe un dirigente del club salentino che vede alleggerita la sua posizione. Risultano poi movimenti bancari sospetti dei tre arrestati, Masiello, Carella e Giacobbe, dopo alcune partite indagate. Intanto da una lettera della procura emerge che si sta indagando anche su Milan-Bari, Bari- Chievo e Bari-Roma. Quest’ultima gara, il 1° maggio 2011, vinta dai giallorossi 3-2 con gol di Rosi al 95’. Ci furono 3 espulsi (De Rossi, Perrotta e Glik) e altrettanti rigori (uno sul palo diTotti). Dalle carte emergono pressioni degli scommettitori su Masiello per far perdere il Bari. Emerge anche un tentativo fallito di contattare Antonio Conte quando allenava il Siena. -Dnews/Stabile-