Arbitro e sfortuna decretano il ko della Lazio

Un film già visto. La Lazio va a San Siro, gioca una buona partita e torna a casa con zero punti. Ma se altre volte il suicidio era stato perfetto questa volta ci ha messo lo zampino anche Rizzoli, che convalidando il 2-1 in fuorigioco di Pazzini e negando un rigore ai biancocelesti ha molto inciso sul risultato. Vince Ranieri e vince alla sua maniera, ossia giocando male e senza meritare, e al danno si aggiunge la beffa del sorpasso in classifica. In avvio Reja resiste alla tentazione del 4-2-3-1 e conferma Rocchi accanto a Klose. Ma soprattutto sorprende con un atteggiamento molto aggressivo: la Lazio pressa altissima e mette in difficoltà le fonti di gioco nerazzurre. Nel primo tempo l’Inter fatica. Sfiora casualmente il vantaggio al 12’ quando Marchetti regala un pallone ad Alvarez che però calcia alto, ma poi sparisce dal campo quando Hernanes e compagni fraseggiano per poi pungere con verticalizzazioni improvvise. Al 14’le prove generali del vantaggio laziale: imbucata di Gonzalez per Rocchi, Lucio perde l’equilibrio ma riesce a sporcare il tiro del capitano che rotola lentamente sul palo. Rocchi però si rifà alla mezzora, quando incrocia il rasoterra sull’assist di Ledesma e sblocca la partita. L’Inter accusa il colpo e sbanda ma a un minuto dal riposo trova il gol che la rimette in pista grazie a due dei peggiori in campo: Milito taglia fuori tutta la difesa laziale triangolando con Alvarez e fulmina Marchetti in diagonale. Nella ripresa le squadre si scambiano i moduli. Reja lascia negli spogliatoi Hernanes e passa al 4-4-2 inserendo Matuzalem, Ranieri rispolvera il “rombo”con Sneijder e Obi al posto di Alvarez e Chivu. A fare la partita è sempre la Lazio, che però non riesce più a rendersi pericolosa e come spesso le accade a San Siro va sotto per un mix di autolesionismo e sfortuna. Al 62’ su un lancione in verticale la difesa si fa sorprendere da Pazzini che supera Marchetti con un lob: il replay, però, smaschera una posizione di offside dell’ex doriano. La Lazio ha subito l’occasio – ne per il 2-2, Klose (ben servito da Lulic all’altezza del dischetto) la spreca con un rasoterra centrale bloccato da Julio Cesar. Poi ci si mette anche la panchina: Reja vuole sostituire Zauri con Konko, i suoi collaboratori si sbagliano e alla fine il francese entra al posto di Gonzalez mandando su tutte le furie il mister. Nel finale Lazio ci prova, ma un po’è sfortunata e un po’viene respinta dalle decisioni di Rizzoli: come al 79’, quando Lucio provoca un rigore colpendo la palla di mano ma l’arbitro lo grazia fischiando una precedente (e molto presunta) spinta di Klose. Neppure Cisse, indecoroso quando liscia un cross di Konko, riesce a impedire il solito epilogo: nella Milano interista arriva il settimo ko consecutivo. -Dnews/F. Malerba-