Web design, tutti si vogliono integrare con i social network

E quindi, alla fine, anche i Vip italiani sono sbarcati su Twitter. La stampa generalista se ne è accorta e sono arrivate le masse di fan, curiosi e persone comuni che finora ritenevano che l’espressione social network fosse sinonimo di Facebook. Per i web designer che progettano siti che devono essere integrati con i social network e che finora – giustamente – si sono concentrati solo su Facebook negli ultimi due anni, questo significa una cosa: dover adeguare tutti i siti per contemplare la possibilità di condividere contenuti su Twitter, permettere l’autenticazione degli ospiti con OAuth 2.0 (usata appunto da Twitter), comunicare con i loro profili, integrare gli ultimi cinguettii del proprietario del sito, o quelli che corrispondono a un certo hashtag. Ovviamente, i clienti vogliono tutto fatto entro domani, però fatto bene. Per sviluppatori e designer, i social network sono insidiosi, perché il loro successo, e quindi la loro importanza nelle funzionalità da considerare in un sito, può essere repentino e inaspettato. Un giorno Twitter è un servizio di nicchia, usato solo da geek e appassionati di internet, e il giorno dopo è su Sorrisi e Canzoni TV. Chi ha scelto una piattaforma web attivamente sviluppata, da una grande comunità di sviluppatori, è in vantaggio: basterà trovare una soluzione già realizzata da qualcuno (un plug-in di WordPress, un modulo Joomla…) e in breve tempo il lavoro è fatto. Chi ha realizzato una soluzione ad hoc, o usa una piattaforma meno reattiva ai cambiamenti, potrebbe impiegare un po’ più di tempo. Tutti quanti, comunque, dovremo prendere dimestichezza con le Api (Application Programming Interface) dei social network, per scoprire quali sono le potenzialità della loro integrazione in un sito. …-S. Furnari/webdesigner-magazine-