Clerici: Vi faccio divertire io

Stasera su Raiuno scatta Sanremo 60. Antonella Clerici promette allegria e sorprese: anche su Morgan. «Ci sono bellissime canzoni e ci tengo molto alla gara. Sarà un Festival che in qualche modo mi somiglia, semplice, lineare, molto allegro». Allegro, come quando Antonella Clerici fa il giochino delle tre carte con Morgan. «Non sono stata sconfessata. La posizione Rai la conosciamo bene. Morgan non ci sarà fisicamente e in gara». E chiarisce che «qualcosa sul palco accadrà». La signora dei fornelli stasera presenta il suo primo Sanremo, il numero 60 della storia, e lo fa con un fantasma. Il fantasma di Morgan. E non se ne può più. Un caso-non-caso che tiene banco anche durante la vigilia del Festival. «Questo non è un teatrino – garantisce Gianmarco Mazzi, il direttore artistico – stiamo dialogando realmente, siamo persone che dipendono dalla Rai e che condividono e accettano le decisioni dell’azienda, che non poteva fare altrimenti». E la botta finale arriva da Mauro Mazza, direttore di Raiuno. L’omaggio a Morgan sarà un augurio, un saluto». Saluti e baci, allora. Ma quando si parla di canzoni? O di poesia, rime e strumenti? Per carità, Antonellina deve chiarire ancora la sua uscita (infelice) al Tg1 di domenica sera, quando aveva annunciato la presenza di Morgan, salvo poi essere smentita dalla direzione generale: «Mi assumo la responsabilità di quanto ho detto. Fidatemi di me, non pensiate che vogliamo sempre fare cose strane. Tante volte uno lo fa anche per fare il bene di uno show, della musica, e di un ragazzo. Non c’è nulla di più lontano da me di quello che ha detto Morgan, ma non è tutto bianco o tutto nero». Lo conferma anche Paolo Bonolis, stasera tra gli ospiti: «Io Morgan avrei provato a portarlo: la cosa importante è capire perché uno si droga». Ma questo è anche il Sanremo di Maurizio Costanzo, che modererà il question time con i giornalisti e poi affiancherà la conduttrice nella serata finale. Ma anche lui ha un fantasma, quello di Baudo. Pippo avrebbe detto no alla finale per non dividere lo stesso palco con lui: «Con Baudo non c’è nessuna rivalità. Anzi, se fosse venuto, mi sarebbe piaciuto rendergli omaggio con un’intervista. Ma non mancherà occasione, da qualche altra parte la faremo. È facile mettere contro due poveri vecchi».