Supersfida Milan-Manchester: out Borriello, Huntelaar guiderà l’attacco

«Queste sono partite straordinarie da giocare. E’ un’opportunità per restare ad altissimi livelli». Il tecnico rossonero Leonardo la vede così: stasera San Siro si veste da festa per Milan-Manchester United, andata degli ottavi di finale di Champions League. Un esame di laurea per i rossoneri: giocatori e, soprattutto, allenatore. «Per gran parte della stagione abbiamo giocato un calcio allegro, di grande tecnica: è un esame per tutti, anche per chi ha già vinto tanto». Negli occhi di un Meazza pieno e ricco ci sarà ancora la “partita perfetta” vinta 3-0 il 2 maggio 2007 da Carlo Ancelotti e il suo Milan contro un Manchester United, oggi in pratica senza il solo Cristiano Ronaldo. Il Milan, invece, è cambiato molto e Ferguson lo ha ricordato in maniera provocatoria, parlando dell’assenza di Kakà e dell’importanza assoluta di Pato in questa squadra. Ha dimenticato, sempre provocatoriamente, Ronaldinho e Huntelaar che voleva con sé e che giocherà, invece, al centro dell’attacco rossonero perché Borriello sta meglio, ma non tanto da poter essere convocato. Sir Red Devils non ha fatto riferimento nemmeno alla coppia difensiva più forte del nostro campionato Nesta-Thiago Silva, che ha smaltito l’affaticamento muscolare all’adduttore sinistro e sarà regolarmente in campo, come Antonini. «Queste sono situazioni che ci esaltano», ammette Leo, che in Champions a San Siro non è ancora riuscito a vincere. Ci proverà contro una squadra che, invece, non perde in trasferta in Europa proprio da quella sera perfetta per i milanisti. Notte perfetta che per Leonardo è stata quella di Madrid nel girone iniziale. «Lì abbiamo tirato fuori tutto: non è stata solo una questione di orgoglio, ma la consapevolezza di giocarsela alla pari». Stasera vuole ripetersi. «Loro sono compatti e pericolosi nelle ripartenze e poi c’è Rooney, un guerriero che sta vivendo un momento speciale. Faremo attenzione, ma manterremo il nostro modo di giocare con tutta la nostra voglia di fare male». Calcoli? Lo United non ha mai segnato a Milano e non subire gol potrebbe essere fondamentale. «Ma ogni partita è diversa. Con l’andata e il ritorno ci sono tante cose da considerare. Abbiamo 180’ per decidere gli ottavi. Non subire gol e far male agli inglese sarebbe, però, l’ideale».