Michael Bublé: Vado a trovare Fiorello

Due sono le ipotesi: o Michael Bublé è estremamente persuasivo, oppure la sua convinzione è contagiosa. La passione che lo ha tenuto 5 mesi in studio per realizzare il suo nuovo “Christmas” (Warner) riesce ad acquietare anche chi, arrivato alla presentazione romana del disco, di “clima natalizio” proprio non ne voleva sentir parlare. Il trucco, per così dire, sta nello spirito: «Sono dieci anni che avevo in testa questo album, sapevo esattamente come avrei dovuto farlo: ogni singolo suono, ogni arrangiamento». Persino i duetti, dice: “White Christmas” con Shania Twain, “Jingle Bells” con le Puppini Sisters e “Feliz Navidad” con Thalia. «Il manager mi ha chiamato e mi ha detto “Guarda, è tutto pronto, puoi venire qui e registrare tutto in tre giorni”, ma non l’ho fatto: ci ho messo anima e cuore in questo album e credo sia il più importante della mia carriera». Sarà che di replicare l’ep natalizio “Let it snow” non aveva proprio voglia: «Fu una dura lotta. Era il mio secondo lavoro, e onestamente non mi sentivo affatto pronto. All’inizio dissi addirittura al presidente della Warner che mi poteva cacciare dalla label, se voleva, ma non lo avrei registrato. Poi alla fine si fece: per carità, è un prodotto bellissimo, ma no sono io; non mi rappresenta. É un karaoke». Questo lavoro, invece «è album tra amici, registrato dal vivo – i classici li abbiamo suonati 5 volte davanti ad una stanza di 90 persone per poi prendere il risultato migliore – senza l’uso di tecnologia aggiuntiva, salvo per i brani più pop». Realizzato con i produttori David Foster, Bob Rock e Humberto Gatica («Tre geni»), contiene anche l’inedito “Cold december night” e per l’artista ha anche un valore emotivo: «Io ho scoperto il jazz e la musica proprio con il disco natalizio di Bing Crosby. Il mio obiettivo era fare qualcosa che non puntasse alla classifica, ma che restasse anche quando io non ci sarò più ed entrare nelle case della gente». Ad ogni modo le classifiche già lo premiano, visto che guardando l’iPhone urla «Hei! Sono primo in Uk! Yahoo!». Questa sera Bublé sarà ospite dell’amico Fiorello ne # il più grande spettacolo dopo il weekend (ci saranno anche i Coldplay con tanto di scenografia di Roma antica): «Non so cosa faremo, non lo sappiamo mai! – spiega – la parola d’ordine è divertirsi». Con “Fiore”, come lo chiama, il rapporto non è solo di amicizia, ma anche di stima: «Non voglio sembrare arrogante, ma se c’è una persona come Fiorello, quella sono io. Abbiamo lo stesso tipo di percorso, abbiamo entrambi fatto dieci anni di gavetta nei posti più improbabili. Io in Usa, canada e Uk sono un conduttore televisivo, un cantante, e un intrattenitore, esattamente come lui: non c’è tanta gente che fa tutte queste cose e si diverte a farle bene. Abbiamo la stessa sensibilità». Dio li fa, poi li accoppia. -Dnews/Diletta Parlangeli-