Italia Uruguay, Osvaldo titolare: «Sono contento»

Roma caput mundi, per festeggiare la patria, lanciare la sfida all’Uruguay e celebrare gli azzurri e giallorossi De Rossi e Osvaldo. Gli ingredienti per la gara di stasera tra sudamericani e azzurri sono davvero tanti. La sfida (diretta su Rai Uno dalle 20.30) sarà l’occasione per chiudere il 2011 di festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia. Per l’occasione è prevista anche la visita, stamattina, al presidente della Repubblica: «Ascolterò Napolitano con grande umiltà e attenzione – ha detto il ct della nazionale Cesare Prandelli – i ragazzi capiscono il momento di crisi e ne parlano tra di loro; i sacrifici dobbiamo farli tutti, senza fare polemiche». La politica c’è, ma non deve invadere il campo e dunque ecco spostare l’attenzione sul lato tecnico della sfida; lo stadio Olimpico, infatti, metterà in campo qualcosa come sei Coppe del Mondo: «L’Uruguay è una delle squadre più importanti a livello internazionale e pochi mesi fa ha vinto un titolo straordinario come la Coppa America – prosegue il ct -. Voglio riproporre lo stesso modulo per ripartire dalle cose fatte nelle ultime partite. Tabarez? È sempre stato considerato un maestro, per le conoscenze calcistiche ma anche per l’eleganza e la dignità. È una persona importante non solo a livello tecnico ma anche a livello umano». Ci sarà Suarez, autore di quattro gol nel 4-0 rifilato al Cile, ma anche il “napoletano” Cavani: «È migliorato tantissimo. La formazione? Voglio capire se quei primi 25 minuti in cui siamo stati in difficoltà contro la Polonia sono dipesi dal fatto che giocavamo con due attaccanti diversi dal solito e se ci sono problemi strutturali. In quel caso dovrei preoccuparmi». Nella ripresa spazio al 4-3-3 con l’ingresso di Pepe. Prima da titolare per il romanista Osvaldo, al fianco di Mario Balotelli: «Sono contento. Spero di inserirmi bene in una squadra che sta facendo benissimo». L’attesa sarà tutta per Balotelli («Uno le conferme le deve dare anche dopo cento partite – ha sentenziato il ct – l’importante è che non interpreti il match in chiave personale»), mentre in chiusura il pensiero è per Buffon, che raggiungerà 112 presenze in azzurro come Zoff: «Dino parlava poco ma quando alzava i toni aveva grande attenzione – conclude Prandelli – Gigi è più aperto e disponibile». Talmente disponibile che, in una giornata per lui speciale, potrebbe “cedere” la fascia di capitano a De Rossi, di casa all’Olimpico: «Valuteremo con il ct e con Daniele».