Immigrati, i giorni della furia cieca

Egiziano ucciso dai Latin Chicago: fiaccolata a Milano. Maxi risse con feriti ad Anagni e Pisa Milano, Pisa e Anagni: scoppia la rabbia tra immigrati. L’episodio più grave nel capoluogo lombardo dove in via Padova, strada multietinica, dopo l’omicidio sabato sera di un egiziano di 19 anni da parte di un gruppetto di latino-americani, è scoppiata la rivolta dei nordafricani. Ventiquattro auto danneggiate, cinque negozi di sudamericani vandalizzati, la strada messa a ferro fuoco. Mentre i cittadini italiani, ma anche quelli stranieri regolari e onesti, si definiscono impotenti e chiedono il ritorno della legalità, ormai perduta, polizia e carabinieri danno la caccia ai facinorosi e agli assassini. Dei primi ne hanno presi 4, tra i 19 e i 31 anni, egiziani e clandestini. Nessuna traccia, per il momento, dei secondi, anche se un paio di sudamericani sono stati a lungo ascoltati in Questura. Chissà che l’arresto dei killer di Hamed Mamoud El Fayed Adou non riporti la pace. Si indaga nel mondo delle bande dei latinos, in particolare i Chicago King. Intanto, gli investigatori hanno appurato che l’omicidio è stata la conseguenza di una lite cominciata sul bus per un piede pestato per errore. Tanti italiani, ieri in piazza per protestare, hanno chiesto la chiusura del centro islamico di via Padova. Pisa e Anagni, in provincia di Frosinone, invece, sono state teatro, di violente risse. Ad Anagni, all’autogrill, si sono affrontati una ventina tra romeni e albanesi, forse per una parola di troppo pronunciata nei confronti di una donna che, in compagnia di un romeno, stava prendendo un caffè al bar. Da lì la battaglia a colpi di bottiglie di vino che ha provocato ingenti danni al locale. Due le persone arrestate dalla polizia stradale, ma sviluppi potrebbero arrivare dalla verifica dei filmati del sistema di video sorveglianza. A Pisa la rissa, che ha causato due feriti di cui uno grave, è avvenuta tra tunisini a colpi di bottiglia nella centrale piazza Berlina, meta il sabato sera della movida. L’uomo, ricoverato in prognosi riservata, per un colpo la gola, non è in pericolo di vita. Da chiarire le cause che hanno scatenato la zuffa.