Pensioni67, la paura

Subito un pacchetto completo di riforme. Dopoil richiamo del Consiglio d’Europa, che chiede all’Italia un piano rigoroso , che vada dalle pensioni alla giustizia entro domani (giorno del Consiglio europeo straordinario), arriva lo scatto d’orgoglio di Silvio Berlusconi. «Nessuno in Europa può darci lezioni», dice il premier rivolto evidentemente a Nicolas Sarkozy, senza però mai nominarlo. Poi però il Cavaliere annuncia che «l’Italia ha già fatto e si appresta a completare quel che è nell’interesse nazionale ed europeo ». La giornata è stata sin dal mattino incandescente. Per tutto il giorno Berlusconi ha cercato disperatamente una quadra. Nel pomeriggio è salito anche al Colle prima di convocare un Consiglio dei ministri straordinario. Al centro il nodo sulle pensioni, che vede da una parte il Pdl pronto a innalzare l’età a 67 anni, e la Lega assolutamente contraria a qualunque ritocco. Bossi arriva persino a minacciare lo strappo e quindi far cadere il governo se il premier farà affidamento sul voto di Futuro e libertà per far passare la riforma delle pensioni. Per via Bellerio, infatti, «i pensionati hanno già dato». Una posizione condivisa da opposizione e sindacati, pronti anche loro a un autunno caldo. In serata le divisioni rimangono tali e il Cdm si conclude con un nulla di fatto. Oggi ci sarà un nuovo incontro. Le ipotesi sul tavolo sono tante. Berlusconi insisterà appunto per innalzare a 67 anni l’età pensionabile, come chiede l’Europa. La Lega potrebbe pure “cedere” su una nuova riforma, ma solo con un ritorno alla legge Maroni, con il passaggio dell’età minima per la pensione di anzianità a 62 anni. Dunque la mediazione con la Lega potrebbe arrivare ripristinando la legge firmata da Maroni nel 2004, magari accelerandone i tempi e fissando l’et à minima per la pensione anticipata rispetto alla vecchiaia a 62 anni nel 2012 invece che nel 2014. Oggi il nodo andrà sciolto. La Ue vuole risposte. -Dnews/Paola Pentimella Testa-