Aria condizionata fuori uso, malore sul treno

I passeggeri ammassati nei corridoi del treno sovraccarico, sudati e boccheggianti per il guasto all’impianto di aria condizionata. Un uomo che ha un malore poco prima dell’arrivo alla stazione Termini e che viene soccorso dalle altre persone. Cronaca di un viaggio su un treno della linea regionale Fr7, Minturno-Roma. Ieri mattina il convoglio è partito dal comune in provincia di Latina alle 8.28. I passeggeri saliti a bordo di una delle sette carrozze hanno trovato una brutta sorpresa, l’impianto dell’aria condizionata non funzionava. Dopo poche fermate, il vagone si è riempito fino ad arrivare al massimo della capienza: decine di persone sono rimaste in piedi, strette nei corridoi e sulle scale che consentono l’accesso al livello superiore. Superata la stazione di Pomezia, un sessantenne in viaggio con la moglie ha accusato un malore: «Non riesco a respirare, mi manca l’aria», ha detto. Subito è stato fatto stendere dagli altri passeggeri, qualcuno gli ha fatto bere dell’acqua. Quando il treno è arrivato alla stazione Termini, appena prima delle 10.10, il capotreno ha chiesto l’intervento dei soccorsi. Per l’uomo niente di grave, solo un abbassamento di pressione dovuto al caldo. «Eravamo ammassati nei corridoi, senza possibilità di muoverci – racconta Alessandra, 30 anni – l’impianto di aria condizionata non funzionava e non potevamo aprire i finestrini perché sono bloccati: è stato un viaggio assurdo. Quel signore si è sentito male perché non riusciva a respirare, era sui gradini delle scale». Trenitalia ha confermato il guasto all’impianto dell’aria condizionata e si è scusata per l’imprevisto: «Dispiace per quello che è successo – hanno detto dall’ufficio stampa -. Il treno era sicuramente pieno ma non stracolmo. Il malfunzionamento dell’impianto ha riguardato solo una delle sette vetture: l’anomalia è stata subito notata e segnalata dal capotreno » . La notizia del malore avuto dal passeggero della Roma- Minturno non ha sorpreso i comitati dei pendolari dei treni regionali. Armando De Santis tutti i giorni viaggia sulla linea Orte-Roma-Fiumicino: «Ormai queste scene sono ordinarie, quotidiane. Per quanto riguarda la nostra linea, già i treni che partono da Orte alle 5.15 sono strapieni, il problema non è più legato solo all’orario di punta. I pendolari aumentano e la frequenza dei treni è insufficiente nonostante recentemente ne sono stati aggiunti degli altri. Non parliamo poi dello stato delle carrozze e dei bagni. Serve un intervento forte, la gente è esasperata ». Solo una settimana fa gli utenti della Roma-Civitavecchia avevano bloccato la stazione di Ladispoli.