Edy Reja sembra voltare le spalle a Zarate

Lazio. Reja negli allenamenti ha sempre schierato Rocchi e Floccari fra i titolari: sembra proprio che Zarate contro il Parma finirà in panchina. Zarate rischia di finire in panchina. La nuova Lazio di Edy Reja potrebbe infatti partire senza l’argentino. Salvo colpi di scena o ripensamenti dell’ultimo minuto, il nuovo allenatore biancoceleste domenica a Parma sembra infatti intenzionato a puntare sul tandem Floccari-Rocchi. Le indicazioni che arrivano dal campo sono inequivocabili. Se Reja ha spesso cambiato gli uomini di difesa e centrocampo, in avanti ha sempre consegnato i “fratini” dei titolari a Floccari e Rocchi. Si profila dunque la prima esclusione da quando è alla Lazio per Zarate, che resta comunque in ballottaggio con il capitano. A favore di Rocchi c’è soprattutto l’incondizionata stima di Reja, che qualche anno fa chiese a De Laurentiis di fare il possibile per portarlo a Napoli. Non è nemmeno un segreto che il tecnico, nel suo periodo partenopeo, ebbe qualche discussione con Lavezzi per il suo gioco troppo “anarchico”, per molti versi simile a Zarate. La lite avvenne il 3 ottobre del 2008, in quella che era ancora la Coppa Uefa quando Reja sostituì l’argentino a 20 minuti dalla fine . «Non faceva quello che gli avevo chiesto. Quando impartisco una disposizione tattica tutti devono obbedire», spiegò il tecnico a fine gara. Non sarà comunque una bocciatura per Zarate che resta il valore aggiunto della Lazio, ma probabilmente solo un modo per aiutarlo a crescere, per far sì che possa diventare un elemento imprescindibile per la squadra, così com’è accaduto proprio a Lavezzi al Napoli. Ma questa non sarà l’unica novità: Reja ha infatti riabilitato Lichstetiner, domenica sbattuto in tribuna da Ballardini. Sarà lui l’esterno destro di centrocampo con Kolarov a sinistra. L’altra importante novità sarò il ritorno a pieno regime di Ledesma, elemento su cui il neo tecnico punta molto. In questi primi allenamenti gli ha riconsegnato le chiavi del centrocampo e sarà dunque lui a sistemarsi in cabina di regia. Ormai certo l’impiego del 3-5-2, gli altri due elementi di centrocampo dovrebbero essere Hitzlsperger e Dabo con Muslera in porta e una difesa formata da Biava, Stendardo e Radu.