Sarkozy ferma i treni dei tunisini

Sembrava risolta la crisi con la Francia che si opponeva alla libera circolazione in area Schengen, per quei tunisi dotati dall’Italia di un permesso di soggiorno temporaneo. Ma ieri mattina l’improvviso stop: Sarkozy ha bloccato per mezza giornata, dalle 12 alle 19 tutti i treni in ingresso alla frontiera di Ventimiglia, posizionando addirittura gendarmi in assetto anti sommossa. Nella città ligure un gruppo di persone ha manifestato davanti alla stazione, insieme a decine di immigrati, contro la decisione dei francesi e anche il governo italiano, per bocca dei ministri Maroni e Frattini ha criticato fortemente la scelta. «Il Ministro degli Esteri – recita una nota della Farnesina – ha dato immediate istruzioni all’Ambasciatore d’Italia a Parigi di svolgere un passo diplomatico presso le Autorità francesi per esprimere la ferma protesta da parte del Governo italiano per l’adozione di misure che appaiono illegittime e in chiara violazione con i generali principi europei». La situazione al confine è diventata molto tesa con l’occupazione dei binari da parte degli attivisti, ma non si sono registrati scontri. Una portavoce del ministero dell’Interno francese ha precisato che il blocco dei treni era «una misura temporanea per ragioni di ordine pubblico». Critico con l’Ue il ministro Maroni: «Se l’Europa è solo un’entità per definire quanto lunghi devono essere i cetrioli e quando c’è necessità di aiuto dice ‘sono affari tuoi’, non è l’Europa che abbiamo in mente». Intanto la Romania si è fatta avanti per accogliere 200 tunisini dall’Italia in risposta all’appello alla solidarietà rivolto dal nostro Paese ai membridell’Ue.