Suicida McQueen il ragazzaccio della moda

Mistero a Londra. Alexander McQueen si impicca a 40 anni. Kate Moss: «Sono distrutta» La famiglia ha chiesto ai media – con poche righe nella home page oscurata a lutto – un silenzio impossibile da rispettare. Per Alexander McQueen, talento trasgressivo e provocazione di stile fatta persona, occorre un’altra provocazione. Citare la sua morte, avvenuta ieri mattina nella sua casa nel West-End di Londra e per sua mano. Lo stilista si sarebbe ucciso impiccandosi. Avrebbe dovuto presentare la sua ultima collezione nella settimana della moda di Parigi, il 9 marzo, ma pare fosse caduto in profonda depressione per la recente morte della madre Joyce. L’icona della moda britannica, la top model Kate Moss si è detta “scioccata e distrutta” per la morte del suo “caro amico”. «I miei pensieri vanno alla famiglia, in questo momento» ha scritto in una nota. «Ho sempre rispettato La sua grande genialità, il mondo della moda ha sicuramente perso un giovane di grande talento» ha detto Giorgio Armani. Alexander McQueen – che avrebbe compiuto 41 anni il 17 marzo – aveva iniziato la sua carriera giovanissimo come apprendista in un atelier di Saville Row, storica via dei sarti. Come direttore creativo di Givenchy, dal 1996 (sostituì John Galliano), si guadagnò il titolo di hoolingan della moda per la provocatorietà delle sue sfilate. Mandò in passerella una modella amputata, con gambe in legno finemente intagliate. Dal 2001 in Gucci. Ha vinto per quattro volte il premio Miglior designer britannico dell’anno.