Tecnici, addio a diecimila prof

Tecnici e professionali di nuovo all’angolo, tornano ad essere il fanalino di coda dell’istruzione pubblica: da settembre, infatti, perderanno quasi 10 mila docenti, la fetta più grande dei tagli previsti dalla Gelmini per la scuola superiore. Ed allora il rilancio dell’istruzione tecnica e professionale, tanto decantato dal ministero di viale Trastevere, non ci sarà: la riforma dei tecnici, infatti, già dallo scorso anno ha ridotto l’orario settimanale da 36 a 32 ore per le prime classi, incassando però dal Consiglio di Stato il veto sul taglio orario anche per le classi intermedie, dal II al V anno. Ma dal prossimo settembre la riduzione oraria sarà estesa a tappeto: il Miur, infatti, con la circolare sugli organici ha già inviato gli schemi di decreti interministeriali per la riduzione a 32 ore dell’orario settimanale nelle classi III degli istituti professionali e nelle classi III, IV e V degli istituti tecnici. Vale a dire che, per circa 750 mila studenti, l’orario diventerà “light” con la riduzione delle ore di matematica, informatica, laboratorio e materie tecniche. Una sforbiciata necessaria per attuare il taglio di 10 mila docenti ma, di fatto, riservata solo agli istituti tecnici e professionali: l’attuazione della legge 133/08, infatti, prevede per il 2011-2012 un taglio di 19700 cattedre, di cui 9200 alle elementari e 1300 alle medie. Il rimanente taglio di 9200 docenti, destinato alle superiori, si concentrerà soprattutto nei tecnici e professionali dove sarà imponente la riduzione oraria. Ed allora per i sindacati esplode la guerra sugli organici: una corsa contro il tempo per scongiurare classi sempre più affollate ed orari ridotti ormai all’osso. -Leggo-