Donna mutilata, c’è la pista dei satanisti

Nessun serial killer. E neppure un omicidio per vendetta personale. Fonti autorevoli tra chi indaga sul giallo della donna mutilata trovata ormai 12 giorni fa sull’Ardeatina, indicano piuttosto che è la pista delle messe nere, al momento, quella privilegiata. Ed è per questo motivo che la squadra mobile ha passato al setaccio tutti i casolari circostanti la zona del ritrovamento e tutt’ora sta supervisionando il lavoro delle ruspe che cercano sempre tra le campagne di Roma Sud i restanti pezzi del cadavere, di cui è stato rivenuto, tra le sterpaglie, solo il tronco. Gli inquirenti infatti ritengono che l’uccisione e il successivo smembramento ed evisceramento del corpo (a questo punto non si esclude ad opera di più persone) possano essere avvenuti non lontano dall’Ardeatina, se non altro perché i vicini Castelli Romani sono tradizionalmente luogo di ritrovo e di culto dei più importanti gruppi satanici italiani. Naturalmente gli inquirenti stanno monitorando anche la rete Internet, per comprendere se ci possa essere stato di recente qualche summit collegabile al delitto. La vittima, una donna di pelle bianca, di origine caucasica e dunque forse anche italiana, di età tra i 25 e i 35 anni, piuttosto alta (circa un metro e 70), secondo gli investigatori è stata uccisa con quel colpo di coltello alla schiena e dunque smembrata in una sequenza tale da far pensare a un vero e proprio rituale. Per questo potrebbe trattarsi di una seguace di una setta, forse caduta in trappola e trasformata in vittima sacrificale. Fondamentali saranno i risultati degli esami del Dna, mentre intanto è certo che la donna non era incinta. -Leggo-