Mubarak, la Ue è pronta a congelare i suoi beni

Honsi Mubarak «è in cattive condizioni di salute». A confermare le indiscrezioni giornalistiche circolate in questi giorni sullo stato di salute dell’ex presidente egiziano è stato ieri l’ambasciatore a Washington, Sameh Shoukry. Mubarak sarebbe entrato in coma nella notte di sabato nella sua residenza di Sharm el-Sheikh. I guai dell’ex presidente egiziano non finiscono però qui. L’Unione europea è pronta a congelare i suoi beni, che ammontano a un miliardo di dollari. Per procedere, però, la Ue attende una richiesta da parte delle autorità egiziane e dopo si cercherà un accordo da parte dei 27 paesi Ue. Molti ministri del vecchio continente hanno già detto di essere favorevoli all’operazione. Ieri è arrivato il “sì” del presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. Il ministro francese delle Finanze, Christine Lagarde, si è detta «a disposizione della giustizia egiziana» per il congelamento dei beni, mentre il ministro britannico al Commercio, Vince Cable, già domenica aveva ricordato che la questione deve essere oggetto di una «azione internazionale concertata». La Svizzera ha già agito in questa direzione. Pare, però, che durante i giorni della rivolta Mubarak abbia dirottato i suoi capitali dalla Svizzera verso conti aperti in Bahrein e in Arabia Saudita.