Ruby, alle feste un’altra minore la giunta rinvia gli atti ai pm

La giunta rinvia gli atti ai pm, l’opposizione insorge, Fede querela il suo ex autista, intanto dalle carte spunta ilnome di Iris Berardi, altra ragazza all’epoca minorenne che avrebbe partecipato alle feste hard di Arcore. La bufera del caso Ruby continua a scuotere l’Italia, a cominciare dal Parlamento, dove la giunta per le autorizzazioni ha procedere ha votato per il rinvio degli atti ai pm di Milano. La mozione presentata dal PdlPaniz e votata a maggioranza (11 contro 8) infatti sostiene che «che la telefonata in questura da parte di Silvio Berlusconi sarebbe stata fatta in qualità di presidente del Consiglio» perchè Berlusconi credeva effettivamente che la ragazza fosse la nipote di Mubarak. In questo caso sull’accaduto dovrebbe indagare non la procura di Milano ma il tribunale dei ministri, l’organo che vigila sull’operato degli esponenti del governo. Il voto adesso dovrà essere ratificato dalla Camera ma dai banchi dell’opposizione la protesta è fortissima con il Pd che parla di «atto illegittimo» e Italia dei Valori che punta il dito: «È un golpe». Intanto dagli atti emergono nuovi particolari, come quello della presenza della Berardi, minore all’epoca dei fatti e che agli inquirenti risulta essere una prostituta. «Ma sono 600 pagine che servono solo a infangarmi », ha commentato lo stesso Berlusconi. Emilio Fede ha invece smentito le frasi pronunciate in un’intercettazione dalla sua guardia del corpo sulla festa diSan Valentino dove le ragazze avrebbero indossato tutte babydoll rossi. Intanto in una nota il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati ha preso le difese della pm Ilda Boccassini che è stata attaccata da Il Giornale riguardo a un episodio risalente all’82 quando la pm venne sorpresa «in atteggiamenti amorosi» con un giornalista di sinistra. «Sono attacchi personali che si qualificano da soli», ha detto ricordando che gli atti dell’indagine su Ruby sono seguiti da lui in persona.