Rivolta anti-Mubarak uccisi 2 giovani e un agente

In Egitto è stato il “giorno della collera” e dei morti. A Mohandesim, nel grande viale intitolato alla Lega Araba, 30mila manifestanti hanno sfilato al grido “Vattene, vattene” rivolto al presidente Hosni Mubarak. La polizia ha attaccato i dimostranti con lacrimogeni e manganelli. Manifestazioni anche in altre città: 200mila persone in tutto. Alla fine ci sono scappati pure i morti: un poliziotto al Cairo e due manifestanti a Suez. Ad animare la piazza vi erano anche esponenti della cultura e dello spettacolo. Grandi assenti, i cristian copti. Nata sull’onda della “rivoluzione dei gelsomini in Tunisia”, la manifestazione è stata promossa con un tam tam su Facebook, dove 80mila internauti avevano assicurato la propria adesione. Salario minimo, fine della legislazione di emergenza e limite a due soli mandati dell’incarico presidenziale: queste le richieste degli attivisti, che domandano inoltre le dimissioni del ministro dell’Interno, Habib al-Adly. Il figlio del presidente egiziano, Gamal Mubarak, candidato alla successione al potere, è fuggito a Londra con la moglie e la figlia.