Videogiochi Need For Speed Hot Pursuit

Il genere dei Racing Game è forse uno dei più antichi nel mondo dei videogiochi e una delle serie più longeve è quella di Need For Speed, il cui primo capitolo uscì nel 1994 su piattaforma 3DO e MS DOS. Dopodiché cominciò una lunga serie di alti e bassi, contraddistinta da una continua alternanza di sviluppatori (da Black Box a EA Canada, poi di nuovo Black Box per giungere agli Slightly Mad Studios). Adesso EA si è decisa a riportare sulla retta via il brand, ormai in caduta libera, e per farlo si è affidata ai guru del “tamarracing”, i creatori di Burnout, conosciuti universalmente come Criterion Games. Nasce così NFS Hot Pursuit, in cui dovremo affrontare diversi eventi ed evitare la polizia. Una cosa che potrebbe togliere un po’ di classe al gioco è la mancanza del free-roaming, a cui eravamo abituati nei precedenti capitoli. Gli eventi disponibili non sono molti poi e la mancanza di idee si fa sentire parecchio. In ogni caso il titolo può essere affrontato con due fazioni differenti, la Polizia e i Fuorilegge, variando l’esperienza di gioco. Il parco auto raccoglie in tutto 52 vetture e tutti i modelli sono sotto licenza, spaziando da Ford, Renault e Mitsubishi fino alle più potenti Lamborghini, Pagani, Ferrari e Bugatti. Torna regnante il tuning che, anche se non è espresso nella maniera di Underground 2, è comunque presente. Una delle scelte sicuramente più azzeccate nel gioco è il sistema di guida stile OutRun, dove avremo delle auto pesanti e poco maneggevoli ma che diventeranno leggere e manovrabili quando si entra in derapata. Dal punto di vista tecnico è altalenante: la grafica è molto curata nei dettagli delle vetture ma lascia a desiderare nel resto, mentre la colonna sonora è accattivante grazie alla presenza di molti brani famosi. In definitiva Hot Pursuit risulta godibile soprattutto per gli amanti dei racing game più incalliti e i fan della saga targata EA.