Thyssenkrupp mano pesante dell’accusa: «All’ad 16 anni»

Sedici anni e mezzo di reclusione per l’amministratore delegato della Thyssenkrupp, Herald Espenhahn. È la richiesta più pesante del pm Raffaele Guariniello al processo sul rogo nell’acciaieria torinese in cui morirono 7 operai. La formula è quella dell’omicidio volontario con dolo eventuale (è stato accettato il rischio di una strage). Il pubblico ministero ha poi chiesto la condanna a 13 anni e 6 mesi per quattro dirigenti (Marco Pucci, Gerald Priegnitz, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri), e a 9 anni per un quinto (Daniele Moroni). Tutti rispondevano di omicidio colposo. Complessivamente, la richiesta dell’accusa è per 79 anni e mezzo di carcere. Nell’aula della Corte d’Assise di Torino i parenti delle vittime hanno gridato tutta la loro rabbia. «Sono tre anni che quei bastardi passano il Natale tranquilli – ha urlato una giovane donna – Noi il 24 dicembre saremo al cimitero».