Calendario Polizia «Immagine rischiosa»

«Il calendario deve essere ritirato o almeno si deve sostituire la foto di gennaio. È rischiosa, può spingere all’emulazione». È di vera e propria pericolosità che parla Giorgio Innocenzi, segretario generale Consap, in merito all’edizione 2011 del calendario della Polizia di Stato, realizzata dai ragazzi dell’istituto di Stato per la cinematografia Roberto Rossellini di Roma. A provocare proteste e polemiche è la foto di gennaio, in cui un ragazzo incappucciato punta una pistola in faccia a un poliziotto che rimane immobile, quasi sorridente, sotto gli occhi di un giovane osservatore. «Il calendario è molto diffuso, si può trovare ovunque, dagli enti pubblici ai bar – spiega Innocenzi – il messaggio che trasmette quella foto è negativo sotto più punti di vista. Gli agenti non sono invincibili, hanno paura come tutti. La posizione del poliziotto, inoltre, è di evidente impotenza. Persone con problemi potrebbero sentirsi stimolate a emulare l’atto. Chi ha scelto le foto si è distratto un po’ troppo». Dal ministero dell’Interno, la Polizia difende ufficialmente il lavoro: «La realizzazione del calendario è stata proposta ai ragazzi, perché raccontassero come i giovani vedono gli agenti. Non ci sono stati provini ma sono state consegnate solo le foto necessarie alla realizzazione del prodotto. Lo scatto in questione indica la scelta tra bene e male. Il significato va analizzato nella sua interezza: è un percorso che porta i ragazzi a scegliere la legalità». La Consap, però, non è d’accordo. «Abbiamo già ricevuto proteste da varie questure che non esporranno il calendario e si sono lamentati perfino diversi cittadini – conclude Innocenzi – è un’immagine offensiva per i poliziotti e le istituzioni che rappresentano. Non mettiamo in discussione il messaggio complessivo ma per quella foto occorre correre ai ripari. In fretta».