Fli: «Voteremo tutti la sfiducia». Bufera su Idv

A quattro giorni dal voto che deciderà il destino il quadro politico italiano si fa sempre più confuso. Ma se i finiani annunciano compatti, dopo il vertice alla sede di Farefuturo il loro ultimatum a Silvio Berlusconi («O dimissioni o si vota la sfiducia»), sui fuoriusciti di Italia dei Valori è polemica, con Antonio Di Pietro che chiede un intervento della magistratura per verificare che non ci sia stata una “compra – vendita ” di parlamentari. I casi in particolare sono due, quello di Antonio Razzi che ha ufficialmente lasciato Idv per il movimento NoiSud progovernativo, e Domenico Scilipoti che insieme a Massimo Calearo e Bruno Cesario (anche loro oggetto della presunta compravendita) ieri hanno formato il movimento di Responsabilità nazionale, movimento che però non si presenterà unito al voto almeno nelle dichiarazioni. Con Scilipuoti che voterà la sfiducia, Cesario la fiducia e Calearo si asterrà. Intanto per il Pdl ha preso la parola il ministro Angelino Alfano che ha ribadito come l’ipotesi delle dimissioni di Berlusconi «non sia tra quelle contemplate». Intanto ad Arcore ieri, davanti alla villa del premier un centinaio di poliziotti in rappresentanza di una ventina di sigle sindacali hanno protestato contro i tagli al comparto sicurezza: «In 3 anni ci sono stati tolti 2,5 miliardi» ha detto Santino Barbagiovanni segretario regionale del Silp Cgil.