Parentopoli Ama, indaga la procura

Oltre 1.300 assunzioni all’Ama potrebbero finire nel mirino della procura di Roma che ieri ha aperto un’inchiesta sulla cosiddetta “parentopoli”. Il fascicolo, che allo stato è aperto contro ignoti, ipotizza il reato di abuso d’ufficio ed è statoaperto sulla base di notizie di stampa. L’indagine sarà affidata ad un pm del pool di magistrati che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione guidato dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e punta ad accertare l’eventuale sussistenza di illeciti penalmente rilevanti dietro le assunzioni compiute negli ultimi anni che sarebbero avvenute a“chiamata diretta”. Si tratta di un fascicolo diverso da quello relativo all’analoga vicenda di un’altra municipalizzata: l’Atac. In entrambi i casi gli inquirenti procederanno ad acquisire la documentazione relativa a tali assunzioni, nonché regolamenti e statuti che disciplinano le modalità di assunzione, visto che inentrambi icasi si tratta di aziende a partecipazione pubblica. Negli ultimi due anni, l’Ama avrebbe assunto oltre 1.300 dipendenti su un totale di 7mila: 91 nel 2008, 451 nel 2009, 766 nell’anno in corso. Sarebbero invece 854 quelle compiute nello stesso biennio all’Atac. «Accolgo positivamente la notizia dell’apertura di un fascicolo», ha commentato Alemanno. Che punta a cambiare il “protocollo sul codice etico per le assunzioni”. «Quello firmato nel 2006 dalla giunta Veltroni è da aggiornare. È necessario preparare un nuovo protocollo che preveda l’introduzione a tutti i livelli di concorsi pubblici».