Parentopoli in Comune è bufera su Alemanno

Figli, cognati, fratelli, mogli, fidanzate. Nel calderone dei raccomanti targati Comune di Roma ce n’è per tutti i gusti. Lo sa bene il caposcorta del sindaco Alemanno, Giancarlo Marinelli, che proprio ieri ha rassegnato le sue dimissioni. Il motivo? Entrambi i suoi figli, Giorgio (ex campione di pugilato) e Ilaria, sono stati assunti per chiamata diretta: il primo all’Atac, la seconda all’Ama. E così ieri mattina il Sindaco, molto stizzito dalla vicenda, ha riferito: «Marinelli non è più il mio caposcorta, è ritornato in polizia per evitare che sull’accaduto si facessero speculazioni». Ma l’uno-due che ha mandato ko il bodyguard (anche lui ex boxeur) rischia di mandare al tappeto anche Alemanno, che per ora alza la guardia: «Per quanto riguarda la vicenda dell’Ama, stiamo verificando: non risulta che ci siano particolari scandali. Le assunzioni avvengono secondo le regole. In ogni caso, vogliamo estendere e rendere obbligatoria a partire dal 2011 la pratica dei concorsi per tutte le municipalizzate, e stiamo valutando se la legge lo consente». L’opposizione sta cavalcando l’onda dello scandalo assunzioni: «Se per Alemanno tutti questi scandali non sono sufficienti per decidere serenamente di rassegnare le proprie dimissioni – dice Maruccio, dell’Idv – non ci resta che attendere: di questo passo, con la mole quotidiana di scandali che affiorano, prima o poi la misura sarà colma anche per lui». E il Pd: «Dopo la Parentopoli Atac – dichiara il segretario, Marco Miccoli – con 850 assunti con chiamata diretta in 2 anni, con annessi ex terroristi neri, cubiste e figlio del caposcorta di Alemanno, ora scopriamo un nuovo assumificio all’Ama: 1.400 assunti in due anni, e stavolta non il figlio, ma la figlia sempre del caposcorta di Alemanno. Il Sindaco ora non ha più alibi».