Piper precipita sul deposito Atac

«Eravamo passati davanti a quel capannone. Cinque minuti più tardi e saremmo morti. Oggi nel giorno dell’Immacolata qualcuno ci ha protetto. Eravamo nel capannone a fianco, quando abbiamo sentito un boato spaventoso. Le fiamme erano altissime. In un giorno feriale sarebbe stata una strage. Lì dentro ci lavorano una decina di persone». Alessandro Vergili, 42 anni, gommista nel deposito dell’Atac di via di Grottarossa, il più grande d’Europa che contiene quasi 400 mezzi in riparazione, era insieme al suo collega Giuseppe, 30 anni, quando alle 15.30 di ieri un velivolo ultraleggero, modello Piper, si è abbattuto come un proiettile sul fabbricato adiacente a quello dove i due stavano lavorando dopo essere decollato un minuto prima dal vicinissimo aeroporto dell’Urbe. In quel momento all’interno dell’officina, proprio perché era un giorno di festa, non c’era nessuno. E il bilancio del terribile incidente è stato di un solo morto, il pilota, Giovanni Magliocca, nato a Roma 52 anni fa e residente nel centro della capitale, in vicolo dei Chiodari. «Quel poveraccio lo abbiamo visto a terra, carbonizzato, dopo che un nostro coraggioso capo operaio è riuscito a spegnere gran parte dell’incendio. L’aereo era polverizzato, non restava che un’ala infilata in una serranda. Eravamo in quindici al deposito. E spesso ci siamo detti tra noi che prima o poi una tragedia del genere sarebbe successa. L’aeroporto dell’Urbe è a un tiro di schioppo. E continuamente vediamo gli ultraleggeri planare raso terra. Spesso fanno anche delle acrobazie, non so se autorizzate o meno», racconta ancora il fortunato Vergili. E in attesa di conoscere le cause dell’incidente – non si esclude né il malore del pilota, né un’avaria e neppure una manovra sbagliata – è polemica sulla sicurezza nell’aerea attorno al piccolo aeroporto, dove c’è anche il Centro Rai, l’ospedale Sant’Andrea, le trafficatissime Salaria e Flaminia per non parlare del Raccordo. Per questo, l’assessore ai trasporti del Comune Sergio Marchi ha promesso che verranno intensificati controlli sul traffico aereo. «La sicurezza dello spazio aereo – ha sottolineato Marchi – non dipende da noi ma già domani (oggi, ndr.) faremo una riflessione verificando come è accaduto l’incidente e se per lo spazio aereo ci sono tutte le garanzie di sicurezza».