Inverno anomalo. L’Italia gela

Almeno per quest’anno l’incubo del surriscaldamento globale è rimandato. L’Italia, infatti, è in pieno “vortice polare” e le ondate di freddo non daranno tregua almeno fino al 20 febbraio. Le correnti gelide si sono spinte più a Sud del solito, lambendo l’Africa. E il risultato è «un inverno anomalo», di quelli che possono capitare ogni 10-15 anni. Particolarmente freddo in Europa, proprio mentre a Vancouver (Canada) domani si apriranno i giochi olimpici invernali con clima primaverile e neve artificiale. «Ci saranno ancora ondate di gelo – spiega il climatologo Giampiero Maracchi, già direttore dell’Ibimet – almeno fino al 20 febbraio, quando il vortice dovrebbe cominciare a salire e a regredire lasciando spazio, a quel punto, all’atmosfera che piano piano inizierà a riscaldarsi». Tra le cause dell’inverno rigido, secondo Maracchi, anche i cambiamenti climatici che subiscono gli effetti delle modificazioni nella circolazione dell’aria provocando sia il grande caldo che produce siccità sia il grande freddo che porta con sé il gelo. Brusco calo delle temperature, con nevicate che potranno interessare le pianure; ma anche venti forti e piogge: questa la situazione che, già a partire da oggi secondo la Protezione Civile, colpirà più o meno tutta l’Italia, concentrandosi soprattutto nelle regioni centro-settentrionali. E a conferma dell’anomalia, si attende la neve persino a Roma, tra domani e venerdì: «Le condizioni – sostiene il climatologo – ci sono. Dovrebbe, infatti, nevicare a bassa quota, ma al 90% potrebbe non arrivare sui centri urbani dove c’è l’effetto isola di calore». Intanto il maltempo continua anche a imperversare negli Stati Uniti. Una tempesta di neve ha colpito un’ampia area della costa atlantica investendo numerose città, da Baltimora a Filadelfia, da New York a Boston, creando disagi e situazioni di emergenza. A New York le scuole sono state chiuse, per la terza volta in sei anni.