Protesta alla Scala

Il sipario della prima della Scala si alza alle ore 17 su mondanità, poca, e proteste, molte. Oggi il Teatro del Piermarini apre la stagione 2010/2011 con la Valchiria, opera di Richard Wagner, regia di Guy Cassiers, direzione d’orchestra di Daniel Barenboim e interpreti principali Simon ÒNeil (Siegmund), John Tomlinson (Hunding), Vitalu Kowaljow (Wotan), Waltraud Meier (Sieglinde), Nina Stemme (Brunhilde), Ekaterina Gubanova (Fricka). Ad assistere all’opera il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; annunciati anche il ministro alla Cultura Sandro Bondi, quello per il Turismo Michela Vittoria Brambilla e il ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani, oltre al sindaco Letizia Moratti al presidente della Provincia Guido Podestà e i vip: da Valeria Marini ad Anna Tatangelo e Gigi d’Alessio. E, mentre nel tempio della lirica, si celebrerà il rito della prima, fuori dalle 15 sarà il giorno della protesta. Dai migranti di via Imbonati con i lavoratori dei sindacati di base (Cub) per chiedere diritto di cittadinanza agli studenti contro la Riforma Gelmini agli artisti (da Toni Servillo, a Paolo Rossi a Moni Ovadia), per dire no ai tagli alla cultura. La protesta contro i tagli entrerà anche in teatro, poiché «una figura simbolo della Scala» (forse il sovrintendente Stephane Lissner o il maestro scaligero Daniel Barenboim) leggerà un messaggio prima dll’inno nazionale, mentre il presidente Napolitano incontrerà una delegazione di lavoratori. Il sovrintendente Lissner nei giorni scorsi aveva già ribadito più volte che se il Fus (Fondo unico per lo spettacolo), non sarà reintegrato il teatro, che quest’anno avrà un rosso di 5 milioni, l’anno prossimo avrà un buco di 17 milioni. La prima sarà visibile in diretta su Rai 5 con la conduzione di Philippe Daverio; in Galleria su maxischermo, al cinema (The Space Odeon); oppure si potrà ascoltare su Radiorai3 e Radio Popolare.