Agguato mortale a Porta Nolana

Agguato a Porta Nolana: per inquirenti ed investigatori i killer che hanno ucciso un albanese e ferito un suo connazionale, nel novembre scorso, sono due affiliati al clan dei Mazzarella. L’omicidio sarebbe avvenuto per punire i due extracomunitari che si sarebbero rifiutati di pagare il pizzo alla cosca sulla loro attività; la prostituzione. Quindi, in appena una decina di giorni, c’è stata una svolta nelle indagini effettuate dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Stella per l’assassinio di Aristir Cela Haniet, 28 anni, ed il tentato omicidio di un altro albanese, anch’egli di 28 anni.L’agguato avvenne al vico Colonna al Lavinaio il 26 novembre. Ieri, la Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha emesso un decreto di fermo a carico di Fabio Crocella, 31 anni, noto alle forze dell’ordine, e Antonio Magri, 32 anni, ritenuto affiliato al clan camorristico dei “Mazzarella”, entrambi sono gravemente indiziati di omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e di tentata estorsione ai danni della vittima e del connazionale, aggravati dal metodo mafioso. Nel corso del breve ma intenso lavoro investigativo, i carabinieri hanno accertato che i 2 fermati avevano più volte chiesto alla coppia di albanesi di pagare 700 euro, a testa, a settimana, quale “pizzo” sulla loro attività di sfruttamento della prostituzione, di 2 connazionali. Il rifiuto dei due extracomunitari aveva provocato la reazione armata di Fabio Crocella e di Antonio Magri. Le serrate ricerche dei carabinieri hanno convinto i due a consegnarsi nel carcere di Benevento, dove è stato loro notificato il decreto di fermo.