Benzina alle stelle, stangata per il ponte

Prezzo della benzina di nuovo alle stelle. È il monitoraggio di Quotidiano Energia a segnalare che la media dei prezzi ai distributori varia dall’1,435 euro della Esso agli oltre 1,45 della Tamoil con un aumento nelle ultime settimane (+2 centesimi per Eni, +1 per Tamoil e +0,5 per Total Erg ed Esso) che riporta i carburanti agli ultimi mesi del 2008 (considerando anche il rialzo del diesel a quota 1,33) quando la crisi aveva fatto impennare il prezzo del petrolio fino ai 118 dollari al barile. Solo che il petrolio oggi costa 89 euro al barile. Dato sottolineato anche da Adusbef e Federconsumatori secondo cui la benzina dovrebbe costare «7-8 centesimi di meno», pur calcolando la svalutazione che in questi anni l’euro ha avuto sul dollaro. Secondo i consumatori, che chiedono di attuare il più rapidamente possibile le misure contenute nel protocollo di riforma del settore, «questo sovrapprezzo comporta pesanti ricadute per gli automobilisti, pari a 96 euro annui per costi diretti e 83 euro per costi indiretti » . Ma sicuramente la stangata si abbatterà prima di tutto su le persone che si metteranno o si sono già messe in viaggio per il ponte dell’Immacolata. «Come sempre avviene in occasione di festività, ponti, esodi e spostamenti di massa di cittadini – sottolinea il Codacons, con una nota firmata dal presidente Carlo Rienzi – i listini dei carburanti si impennano, materializzando maxistangate a danno delle tasche degli italiani». L’associazione dei consumatori non esita a fare una stima dei soldi che verranno complessivamente spesi per i viaggi in auto nel weekend: «A causa dei rincari registrati negli ultimi giorni, gli automobilisti in movimento per l’Immacolata spenderanno complessivamente circa 25 milioni di euro in più per il carburante rispetto allo scorso anno».