Appalti, Bertolaso travolto

Fondi pubblici per 327 milioni. Quei soldi non sono stati buttati, aveva assicurato giusto la scorsa settimana ai giornalisti alla Maddalena: le strutture nate per il G8 poi spostato all’Aquila serviranno al rilancio economico della Gallura. Non immaginava, Guido Bertolaso, la valanga che di lì a poco lo avrebbe travolto. Il capo della Protezione civile è finito nel registro degli indagati (40 in tutto) nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze sugli appalti dei lavori sull’isola per il vertice dei grandi. Ore 11,29 di ieri. La notizia deflagra come una bomba in una cristalleria. Indagato. Sull’uomo proposto dall’Italia per coordinare i soccorsi ad Haiti, ministro designato, cala un’ombra sinistra: l’accusa è corruzione in un’inchiesta sui Grandi Eventi che ha portato all’arresto di Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici e commissario straordinario per i mondiali di nuoto Roma 2009. In manette anche Fabio De Santis, successore di Balducci alla Maddalena, Diego Anemone dell’omonimo gruppo, che ha vinto l’appalto da 52 milioni per la conversione dell’ex arsenale, e Mauro della Giovampaola, della Protezione civile. Indagato anche il procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Achille Poro. Tre gli appalti nel mirino, assegnati in cambio di mobili, cellulari, soggiorni in hotel, ristrutturazioni di immobili e altri benefit. Bertolaso ha reagito pronto: «Ho messo a disposizione del presidente del Consiglio tutti i miei incarichi». Ma Berlusconi non ha raccolto: prima ha respinto le dimissioni in Consiglio dei Ministri, poi ha annunciato: «Credo che Bertolaso voglia continuare». Ma sulla nomina a ministro ha frenato: «Vedremo come si mettono le cose».