Rave nel capannone, 30 denunciati

Erano entrati in un capannone abbandonato a Rocca Priora, vicino Frascati, e lo avevano trasformato in una discoteca dove poter ballare fino all’alba. La festa però è durata poco perché la musica elettronica ad alto volume ha attirato l’attenzione dei residenti della zona, che hanno segnalato il raduno a polizia e carabinieri. Trenta ragazzi sono stati identificati e denunciati per invasione di terreni e spettacoli pubblici senza licenza: avevano organizzato un rave, una festa illegale che troppo spesso si trasforma in un’occasione per abusare di droghe e alcol senza controlli. All’arrivo degli agenti del commissariato di zona e dei carabinieri di Frascati, l’allestimento era ultimato: gli organizzatori, coordinati da un giovane francese, avevano montato casse, mixer e luci trasportate con tre grossi furgoni. Per il rave i promotori avevano scelto un terreno in disuso di proprietà della Regione Lazio e, grazie a un fitto passaparola sui forum on line frequentati dagli appassionati, erano pronti a ospitare centinaia di ragazzi provenienti dai dintorni di Roma. La denuncia non è l’unico provvedimento adottato nei confronti degli organizzatori. Il questore infatti ha adottato il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Roma per un anno: per i 17 ragazzi già coinvolti in passato in episodi analoghi la misura durerà fino a tre anni. È la quinta volta che, nell’ultimo periodo, le forze dell’ordine intervengono per contrastare i rave party. Anche nei casi precedenti, era stata importante la segnalazione dei cittadini che vivono nelle vicinanze dei terreni scelti per le feste.