Ciancimino accusa De Gennaro e lui querela

Ciancimino non ha identificato De Gennaro nel grande burattinaio ma come comparsa nel suo entourage. In un secondo momento, davanti ai pubblici ministeri di Caltanisetta avrebbe compiuto una mezzo retromarcia attribuendo questa identificazione al padre don Vito. L’interessato annuncia querele: «Le affermazioni del signor Ciancimino, riportate da alcune agenzie di stampa, – si legge in una nota – mi lasciano del tutto indifferente, tanto evidente è la loro falsità. Non mi lascerò intimidire da quest’ennesimo attacco mafioso così come non mi hanno mai fermato e intimidito i ripetuti attentati alla mia vita. Ho già dato incarico ai miei legali di sporgere formale denuncia di calunnia contro il Ciancimino e chiunque altro, per qualsiasi motivo ed a qualsiasi titolo, abbia concorso nel reato o ne abbia favorito la commissione». Nell’attesa che si faccia chiarezza il signor Gianni De Gennaro, che non è esattamente un oscuro travet degli archivi di Stato ma il punto di riferimento del nostro paese nei più delicati dialoghi internazionali per la sicurezza, è massacrato. Amen. Non è così che si aiuta la giustizia. Anzi. Non è indicando in modo generico, per quanto è dato sapere, personali cruciali delle nostre istituzioni, che si fa chiarezza, anzi. Gianni De Gennaro è il signor Franco? La risposta può essere solo negativa visto che più volte proprio Ciancimino lo aveva indicato come figura dei servizi segreti e all’epoca De Gennaro non era uno 007.