Fini: «Silvio non ha la fiducia» Università, il voto dopo il 14

La mozione di sfiducia contro Silvio Berlusconi a firma Udc, Fli, Api, Mpa e Libdem è cosa fatta. Dopo oltre due ore di vertice nello studio del presidente della Camera, tra Fini, Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli ai quali dopo un’ora si sono aggiunti anche Raffaele Lombardo (Mpa) e Italo Tanoni (Libdem), si possono tirare le somme e fare previsioni. «Le firme dimostrano che la fiducia non c’è, mi auguro che non si arrivi al 14» ha detto Fini auspicando che Berlusconi si dimetta prima delvoto di fiducia. «Siamo aquota 317 – precisa il capogruppo Fli, Italo Bocchino -sommando le firme della nuova mozione di sfiducia, allamozione già presentata da Pd e Idv». "L’esecutivo è inadeguato, Berlusconi si dimetta" si legge in un comunicato successivo. «La mozione non è un atto irresponsabile – ha aggiunto il Presidente della camera ch ein aula il 14 non voterà – Il voto anticipato lo escludo ma se dovesse accadere Berlusconi non vince». A rispondergli è Ignazio La Russa: «Escludo che Berlusconi possa dimettersi prima del 14, capisco che qualcuno vorrebbe che fosse lui a togliere le castagne dal fuoco ma non sarà così. Il 14 sarà il momento della verità contro i giochi di palazzo». E bisognerà attendere la fiducia anche per mandare avanti al Senato la Riforma Gelmini sull’Università. Sarà la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama a decidere, il 14, la calendarizzazione del ddl, hanno detto la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, e Maurizio Gasparri.