Ubriaco e drogato uccide due persone

Un sorpasso mortale. Ubriaco e sotto effetto della cocaina, un tassista italiano di 23 anni era al volante sulla via del Mare, quando ha premuto incoscientemente sull’acceleratore e ha sterzato, invadendo la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva un’altra auto. Così, vittime del destino, sono morti l’altra sera poco dopo le 22 Carlos Salas, 47 anni, di origini sudamericane e sua figlia, di 27, che non hanno neppure avuto il tempo di capire quello che stava accadendo quando l’auto guidata dal giovane gli si è scaraventata addosso a folle velocità, uccidendoli sul colpo. Anche il tassista è rimasto gravemente ferito: ricoverato in codice rosso al Sant’Eugenio è stato successivamente trasferito all’ospedale San Camillo, per una seria lesione all’aorta. L’incidente è avvenuto sulla via del Mare, in direzione Roma, all’altezza del chilometro 10.500, in corrispondenza con l’incrocio di via dell’Ippodromo di Tor di Valle. A soccorrere per primo il tassista, unico sopravvissuto, una guardia giurata che si trovava di passaggio, che ha rotto il finestrino della macchina incidentata tirando fuori il guidatore dall’abitacolo. I cadaveri di Carlos Salas e sua figlia, invece, erano orribilmente incastrati nelle lamiere ed è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Quella di mercoledì notte è l’ennesima tragedia che si è consumata su una strada notoriamente funestata da incidenti mortali come lo è la via del Mare. Naturalmente torna in auge la questione dei controlli insufficienti e delle pene più severe da comminare agli automobilisti. «E’ necessario intensificare i controlli sulle strade a scorrimento veloce e nei punti pericolosi della città» ha dichiarato Giordano Tredicine, Presidente della Commissione Politiche di Roma Capitale. Duro il vicepersidente del Consiglio comunale, Samuele Piccolo: «Chi si mette al volante sotto l’effetto di alcool o droga penso debba ritenersi un vero e proprio killer della strada. Mi auguro che chi ha commesso una strage del genere sia giudicato come tale».