La difesa di Burtone: «Maricica morì per colpa dei medici»

ll pugno in pieno viso, l’8 ottobre scorso, alla metro di Anagnina, Alessio Burtone l’ha sferrato, ma Maricica Hahaianu è morta per «omissioni e negligenze dei medici». Un duro atto d’accusa ai sanitari del reparto di rianimazione del Policlinico Casilino che ebbero in cura l’infermiera romena. È quanto si legge nella perizia di parte presentata ieri dall’avvocato di Alessio Burtone, Fabrizio Gallo. Dal 18 ottobre, Burtone è detenuto nel carcere di Regina Coeli, in isolamento, con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Secondo il penalista, però, il 20enne romano sarebbe responsabile solo del reato più lieve di lesioni. Per questo ha chiesto al gip la scarcerazione.