Slavina nel Reggiano, seconda vittima

Slavina nel Reggiano, seconda vittima. E’ morto durante la notte il secondo escursionista 49enne rimasto travolto da una slavina sul monte Cusna, nell’Appennino Reggiano. Insieme a lui, un amico di 34 anni, deceduto ieri pomeriggio. I due erano insieme ad una terza persona, un loro amico, che aveva dato l’allarme. Erano in gita con scarponi e racchette da trekking su un sentiero diretto al rifugio Battisti, a quota 1.761 metri, in località Pian Vallese, nei pressi del Monte Passone. Gli escursionisti erano stati trovati in grave stato di ipotermia.

Quattro morti e un ferito grave. E’ il tragico bilancio della prima nevicata di stagione. Il maltempo ieri ha provocato due slavine, una in Emilia Romagna, dove due scialpinisti sono rimasti sepolti per ore. Trasportati in ospedale, dopo ore di interventi, il più giovane dei due, 36 anni, non ce l’ha fatta ed è morto. L’altra valanga mortale è stata quella in Mortirolo, in provincia di Brescia: 3 le vittime. Le condizioni del tempo non accennano a migliorare: è stata diramata l’allerta meteo della Protezione civile e sono previste precipitazioni nevose al Nord e pioggia e vento al Sud per tutta la giornata di domenica. Un sabato tragico quello sulle cime del Nord Italia. Sul Mortirolo, nel comune di Edolo, una valanga ha messo sotto tre escursionisti uccidendoli tutti. Per la verità erano in quattro, e proprio quello che ha scampato la tragedia – una guida alpina- ha potuto dare l’allarme. I quattro uomini stavano risalendo con le ciaspole il versante bresciano della montagna quando, poco dopo le 15.30, sono stati travolti dalla neve. Immediato l’allarme, ma per le pessime condizioni meteo e la scarsa visibilità, gli uomini del 118 di Brescia e Sondrio sono riusciti a ritrovarli solo dopo ore di ricerche: due verso le 18 e il terzo poco dopo le 19. I primi ad essere recuperati sono morti, nonostante i tentativi di rianimarli, sul luogo del ritrovamento. Il terzo è stato intubato e trasferito in ospedale, ma non ce l’ha fatta comunque: è deceduto poco prima delle 20. Si tinge di nero in serata anche l’avventura degli sciatori emiliani. Ripescati sotto una slavina sul monte Cusna, (Reggio Emilia), i due amici erano molto gravi, ma vivi. In serata, invece, la cattiva notizia: il 34enne Andrea Costi non ce l’ha fatta ed è deceduto in ospedale. L’amico, il 49enne Marco Balbarini, lotta ancora tra la vita e la morte. I due stavano risalendo un costone su una delle vette più alte dell’Appennino emiliano quando all’improvviso si è staccata la slavinaeli ha inghiottiti. Idue erano con un amico, MarinoMariani. Che ha subito dato l’allarme, raccontando di aver visto sparire i compagni. Per recuperarli ci sono volute ore: sono stati individuati verso le 14 in un canalone, sepolti sotto un metro e mezzo di neve. Quasi completamente congelati. I soccorritori li hanno intubati e rianimati sul posto e trasportati in ospedale uno a Parma e l’altro a Reggio Emilia. Un monte, il Cusna, che aveva già ucciso. L’ultima volta, pochi mesi fa: all’inizio dello scorso marzo era diventato la tomba di un altro scialpinista, Juri Govi, rimasto sepolto sotto una slavina. Senza scampo e senza che fosse possibile recuperarlo fino alla fine di maggio, dopo l’inizio del disgelo.