«Un test vi salverà la vita»

Diventa realtà la diagnosi precoce del tumore al polmone, grazie alla Tac spirale. Ne è convinto Umberto Veronesi, Direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, alla luce dei dati dello studio Cosmos sui grandi fumatori. Condotto su 6200 persone, seguite con esame annuale, dimostra che la diagnosi precoce può ridurre del 20% il tasso di mortalità, in linea con i risultati del National Cancer Institute (Usa). «Grazie allo studio Cosmos –afferma Veronesi – il cancro del polmone, da 30 anni big killer inchiodato a una sopravvivenza del 15%, potrà avere una diagnosi precoce con la Tac spirale, come il tumore del seno con la mammografia, quello al collo dell’utero con il pap test. E sappiamo bene che, se individuato a uno stadio di pochi millimetri, è guaribile». L’esame si esegue in 6 secondi e i livelli di esposizione alle radiazioni ionizzanti sono molti bassi. All’Ieo sono state eseguite 40 mila Tac, diagnosticando 297 carcinomi polmonari, nel 75% dei casi allo stadio iniziale. La stima è una riduzione della mortalità intorno al 50%, facendo l’esame ogni anno. Una svolta epocale che, secondo gli esperti, dovrebbe essere attivata subito per tutti i forti fumatori, salvando 6500 vite l’anno. «Più dell’80% dei pazienti può essere operato con un intervento conservativo, tramite lobectomia senza l’asportazione dell’intero polmone, e con una sopravvivenza del 70% dopo 5-10 anni di controlli», sottolinea Massimo Bellomi, direttore della Divisione di radiologia. Da qui l’appello alle Istituzioni: «Utilizziamo questo screening per la popolazione a rischio come si fa per il tumore al seno – conclude Veronesi – Oggi l’esame non è coperto dal SSN e serve una legge, che porterebbe anche a un evidente risparmio».