Dopo l’Irlanda Spagna nel mirino

Mentre in Irlanda sale la tensione per i costi della crisi, cresce la pressione, interna ed esterna, sul premier spagnolo Josè Luis Zapatero (foto) davanti alle turbolenze che minacciano il paese. Il vicepresidente della Commissione europea Almunia lo ha invitato a «sciogliere quanto prima i dubbi» dei mercati sulla Spagna. Il governo di Madrid ha reagito con apparente tranquillità, ribadendo solo che la Spagna non è l’Irlanda ed escludendo nuove misure oltre a quelle già prese in primavera e con la finanziaria 2011. A Dublino, intanto, si corre ai ripari con una manovra quadriennale da 15 miliardi, accolta piuttosto bene dai mercati, nonostante la decisione di Standard&Poor’s di abbassare il rating sul debito a lungo termine del paese, da AA- a A con outlook negativo.