Finiani e berlusconiani ora è guerra sul simbolo

È di nuovo scontro tra finiani e berlusconiani, ma questa volta al centro della diatriba c’è il simbolo del partito. «Dicono che il premier stia preparando un nuovo gruppo in vista del voto – ammonisce Italo Bocchino -: comprendiamo la sua esigenza, anche perché il nome e il simbolo del Pdl sono in comproprietà con Fini e non potrà utilizzarli ». Di tutt’altro avviso il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio: «Il simbolo del Pdl l’ho creato io nel 2007, poi con una scrittura privata l’ho ceduto a Berlusconi». Bocchino, però, non è disposto ad accettare né la versione di Auricchio, né quella dell’ufficio marchi dell’Unione europea: «Berlusconi ha ceduto l’utilizzo del simbolo con un contratto notarile a firma congiunta sua e di Fini, quindi ne è il proprietario, ma fino al 31 dicembre 2014 non lo può usare senza il consenso di Fini». Continua anche la querelle tra ilministro Carfagna e l’onorevole Mussolini, che dice: «O mi chiede pubblicamente scusa o io non voto la fiducia il 14». E non si tratterebbe certo dell’unico voto sorprendentemente a sfavore di Berlusconi: Casini ha infatti dichiarato che l’Udc voterà la sfiducia al Governo.