Il Tevere fa paura Due giorni di allerta

Allagamenti, frane, pericolo esondazione dell’Aniene, rischio piena per il Tevere. E’ di nuovo allarme a Roma e provincia per il maltempo. Decine gli interventi dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile, per fronteggiare questa nuova emergenza. Anche la squadra nautica della Polizia è scesa in campo, pattugliando il Biondo, dove alcune persone sono state tratte in salvo (un senzatetto è stato salvato a ponte Testaccio mentre stava per esser trascinato via dalla corrente). Nelle ultime 48 ore, dalle 8 di sabato alle 8 di ieri, sono caduti 60 millimetri di pioggia contro 106,5 millimetri che rappresentano la media di novembre, mese che nella Capitale è il più piovoso di tutto l’anno: ma l’allerta meteo non cesserà per le prossime 48 ore. Per ora esondazioni del Tevere, si sono avute ieri nel Viterbese. La Protezione civile Regionale assicura: «Il livello crescerà ancora. Una piena con un colmo di quasi 10 metri è prevista nella notte a Ripetta». Ma ieri mattina i pompieri sono intervenuti per liberare le strade da alberi e rami caduti, per allagamenti di sottopassi stradali, soffitte e cantine. E che dire della metropolitana? In molte stazioni acqua a fiumi anche in banchina, specialmente sulla linea A: a piazza Re di Roma e San Giovanni c’è anche chi aspettava il treno con l’ombrello aperto. A causa delle pozzanghere è stato chiuso per diverse ore anche il sottovia tra la Salaria e via dei Prati Fiscali. I poliziotti acquatici, diretti dalla dottoressa Lucia Muscari, hanno sgomberato un insediamento di baracche nella zona di viale Marconi e recuperati 2 canoisti in difficoltà. Per tutta la notte, saranno impiegati 500 uomini per monitorare Tevere e Aniene.