Afghanistan, attacco ai militari italiani. Nessun ferito

Nuovo attentato contro i militari italiani in Afghanistan. Un ordigno è esploso al passaggio di una pattuglia di alpini della Brigata Julia dell’ottavo reggimento di Cividale del Friuli nell’area di Bala Morghab, a ovest dell’Afghanistan. Solo uno dei tre mezzi – due Vtlm Lince e un autocarro pesante Aps 95 – ha riportato danni. Nessuno degli occupanti della Vtlm Lince è rimasto ferito. Gli alpini della Task force north erano impegnati in un movimento logistico nell’area di Bala Murghab, nella parte settentrionale dell’area a comando italiano, quasi al confine con il Turkmenistan. Nella parte meridionale del settore ovest affidato al controllo dei militari italiani, nella provincia di Farah, forze speciali afghane e della coalizione internazionale sono state impegnate in due diverse operazioni entrambe finalizzate alla cattura di un capo talebano, considerato governatore “ombra” di Bakwa, uno dei distretti più turbolenti della provincia, e si sono concluse con l’uccisione di due “insorti” che sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco dopo essere stati visti imbracciare delle armi, e l’arresto di un numero imprecisato di altri sospetti terroristi all’interno di un edificio: l’irruzione non ha provocato né vittime, né feriti. Intanto, la Commissione elettorale afgana ha squalificato 19 candidati dalle elezioni legislative dello scorso settembre per frode, sette dei quali eletti al parlamento secondo i risultati non ancora annunciati formalmente.