«Sei una vajassa». Lite Carfagna-Mussolini

Tutto doveva filare liscio fino al 14 dicembre. O almeno, eventuali ostacoli si attendevano dagli avversari. E invece, a sorpresa, è un esponente del Pdl, addirittura un ministro, a scuotere in questi giorni le fondamenta del partito. Le dure parole pronunciate dal ministro Carfagna, che ha annunciato le sue dimissioni subito dopo la fiducia, hanno creato nuove tensioni. C’è stato lo scambio di insulti con Alessandra Mussolini, che il ministro, usando il dialetto napoletano, ha definito “vajassa”. La deputata ha promesso che replicherà agli insulti promettendole di «farle sgranare gli occhi». Ma soprattutto ci sono state le accuse dell’ex soubrette contro le scelte del partito nella gestione dei rifiuti in Campania. Un Pdl dove, secondo Carfagna è in atto una «guerra per bande». Le dimissioni da ministro e da parlamentare sono annunciate per il 15 dicembre. Il suo approdo potrebbe essere Forza del Sud, il movimento creato da Miccichè. Il premier, che un tempo le rivolgeva complimenti tali da causare le ire di Veronica, sarebbe furibondo. Un’ira tutta sintetizzata in quel gelido «signora Carfagna» con cui il Cavaliere ha cercato di minimizzare l’ennesimo nodo all’interno del suo partito. A metà di questa settimana potrebbe esserci un incontro chiarificatore fra i due, ma intanto nel Pdl solo in pochi si schierano con il ministro.