Fini: «Il momento è grave»

Fosse per Bossi, sarebbe preferibile «andare ad elezioni» ma “Berlusconi ce la farà”. E il premier in effetti sta provando in tutti i modi ad andare avanti. Il fantasma più temuto rimane un governo di salute pubblica, magari a guida Draghi. Ed è per questo che il Cavaliere ha scatenato un’offensiva per assicurarsi i voti necessari ad ottenere la fiducia. Sono giorni in cui fioriscono contatti, telefonate, annunci e smentite di cambi di casacca. In tutto questo si inserisce il videomessaggio che Fini ha inviato ai militanti. In un «momento grave» per il paese, un richiamo al «senso di responsabilità» di tutti e, in particolare, del presidente del Consiglio che «deve tener fede all’impegno di governare». Parole che sembrano un tentativo di non chiudere la porta all’ipotesi di un Berlusconi bis e di rassicurare gli animi più morbidi del suo partito, tentati dal ritorno nel Pdl. Un Fini che non pare voler andare al muro contro muro, anche se si preoccupa di rassicurare i militanti sul futuro di Fli, invitandoli a «non abbassare la guardia». Che la caccia al voto sia aperta comunque lo dimostra il diverbio fra Alessandra Mussolini e Mara Carfagna, scoppiato in aula quando la prima scatta una foto galeotta mentre il ministro parla con il finiano Bocchino. La Carfagna se ne accorge e polemicamente batte le mani dicendo «brava!». La Mussolini replica «vergogna» e accusa la collega di fare accordi con l’esponente di Fli. Le opposizioni continuano a chiedere un governo di transizione. Un Berlusconi bis sarebbe, per Bersani, «un doppio delirio».