Sfiducia a Bondi Voto il 29

«Abbiamo chiesto e ottenuto la calendarizzazione della mozione di sfiducia individuale contro il ministro Bondi. Si voterà il 29 novembre». Lo ha annunciato il capogruppo Pd, Dario Franceschini, al termine della capigruppo alla Camera. «Si tratta di una iniziativa abnorme», la secca replica delministro dei Beni culturali.

Poco meno di un mese per scongiurare la crisi dopo la fuoriuscita dei finiani dal governo, ma il primo ostacolo per il governo arriva già a fine mese. Si tratta della mozione per sfiduciare il ministro della Cultura Sandro Bondi, al centro delle polemiche dopo il crollo della Casa dei gladiatori nel complesso archeologico di Pompei. A comunicare la data del voto è stato il capogruppo del Pd Dario Franceschini: «si voterà il 29 novembre, ha detto» e la decisione non inficia «l’impegno del Pd ad approvare la legge di stabilità prima di affrontare il tema crisi». Dura la replica del ministro: «Contro di me un’iniziativa abnorme». Intanto ieri a tornare sulla questione delle difficoltà dell’esecutivo sono stati sia il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sia il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Berlusconi, presente alla cerimonia della nomina dei nuovi alfieri del lavoro, ha ribadito che «o sarà votata la fiducia o si tornerà alle elezioni » e che aprire la crisi «è stato un atto irresponsabile e una iattura assoluta per l’Italia che forte di un governo molto stabile ha potuto maramaldeggiare anche in Europa». Il premier esclude invece l’ipotesi di un rimpasto: «Non credo ci si possa arrivare, abbiamo bisogno di un governo stabile».