Haiti, l’epidemia di colera oltre mille i morti

Haiti, oltre mille i morti per colera. Non conosce tregua l’epidemia di colera che sta colpendo Haiti, Paese già devastato dal terremoto del gennaio scorso. L’ultimo bilancio dà conto di 1.034 morti e 16.799 ricoverati dal momento in cui si sono manifestati i primi casi Il ministero della Sanità haitiano ha anche reso noto che nella capitale Port au Prince le vittime sono 38, a fronte delle 29 dell’ultima rilevazione La Croce Rossa non usa mezzi termini: il Paese è "una latrina a cielo aperto"

Mentre i morti per il colera hanno superato la soglia di mille, l’epidemia di colera che ha colpito Haiti si abbatte come un ciclone sulle Nazioni Unite e rischia di infuocare il clima tra i caschi blu e la popolazione locale. Ieri a Cap Haitien, seconda città dopo Port au Prince, in migliaia si sono scatenati contro i caschi blu nepalesi, accusati di aver portato il colera nel Paese, in una massiccia e violenta protesta che ha causato due morti e decine di feriti. I peacekeeper hanno ammesso di aver sparato per legittima difesa. Secondo l’Onu gli scontri sono «motivati politicamente per creare un clima di insicurezza in vista delle elezioni presidenziali del 28 novembre». L’esercito nepalese, che serve la missione ad Haiti con 1.000 soldati, ha rinforzato le misure di sicurezza e ha fatto sapere che «dopo aver condotto una serie di test l’Onu ha già chiarito che le forze nepalesi non sono responsabili della malattia». E secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, il colera resterà ad Haiti per diversi anni, a causa delle scarse condizioni igieniche in cui versa il Paese dopo il terremoto di gennaio.