Allegri ripesca Ronaldinho: titolare contro la Fiorentina

L’Ibrasil è pronto. Zlatan Ibrahimovic in campo con Robinho e, finalmente, Ronaldinho. Una assoluta novità per il Milan capolista della serie A. Un’idea estiva di Silvio Berlusconi, che Massimiliano Allegri finora ha preferito tenere nel cassetto: Mai utilizzati insieme dal primo minuto in campionato. Ora, più per necessità che reale convinzione, sembra arrivato il momento della fantasia al potere. Sabato sera a San Siro arriva una Fiorentina in difficoltà e c’è Seedorf da far rifiatare dopo tre partite da trequartista ad alti livelli. Niente Olanda è vero, ma poi ci sarà da affrontare l’Auxerre in Champions, una sfida che il Milan dovrà assolutamente vincere per anticipare il passaggio del turno e pensare fino a marzo solo allo scudetto. Ronaldinho ha riconquistato il Brasile e non vuole perderlo. Da Doha in Qatar si è detto dispiaciuto di non aver potuto giocare il derby, ma è pronto a tornare in campo. Allegri lo sa, non si può permettere il lusso di non farlo giocare nemmeno contro i viola e perdere a livello psicologico un giocatore di alta qualità. Allegri lo stima, e a Milanello glielo dimostra quotidianamente facendo spallucce davanti ad alcuni suoi atteggiamenti, a volte controproducenti, che condizionano anche Pato. Questa sera il tecnico livornese sarà in poltrona davanti alla tv per assistere all’amichevole Brasile-Argentina che tatticamente lo interessa, soprattutto se Binho e Dinho saranno in campo insieme con una punta di ruolo davanti. Lo stesso schema offensivo che potrebbe riperterzi con Ibrahimovic che ha ricevuto il Guldbollen, Pallone d’oro svedese. Il Milan adesso è primo. Allegri vuole restarci attraverso tre doti: carattere, sacrificio e fantasia. Magari proprio quella di Ronaldinho che vuole restare in rossonero ma deve dimostrare di essere compatibile nel progetto rossonero, quello che ruota intorno a Ibra.