E’ l’Italia di Balotelli

Stessa maglia: la numero 10, quella più pesante. Stesso ruolo. Somiglia tanto a un passaggio di consegne. E forse lo sarà davvero. Dall’Italia di Antonio Cassano a quella di Mario Balotelli. Da un ribelle all’altro. Il talento della Samp è dietro la lavagna: fuori rosa e a rischio taglio. Nemmeno il suo papà azzurro Prandelli poteva perdonarlo. E allora, stasera nell’amichevole di Klagenfurt in Austria contro una Romania senza i suoi gioielli Mutu e Radu e con un Chivu abbacchiato dai guai interisti, il ct lancia l’altro genio e sregolatezza del calcio italico, Mario Balotelli. L’ex nerazzurro è al primo vero esame in Nazionale, dopo il test dello scorso agosto: 60’ senza infamia e senza lode contro la Costa d’Avorio. «Mario ha 20 anni e le fragilità di un ragazzo della sua età – ammette il ct -. Ma in campo è un’altra storia: giocatori come lui hanno qualcosa in più». Pure Balotelli, in realtà, è in castigo in Premier League: si è beccato tre giornate di squalifica dopo il rosso in Manchester City-West Bromwich, ma Prandelli lo difende: «Ero lì. Non era un comportamento da meritare lo stop disciplinare anche in Nazionale». Via libera, quindi. A poco più di un mese dalla folle notte di Italia-Serbia, Balotelli agirà in attacco accanto all’altro “straniero” Giuseppe Rossi, capitano a soli 23 anni, di un’Italia a dir poco sperimentale che mette insieme appena 52 presenze totali fra gli undici titolari. Nuovo modulo senza tridente e col trequartista («L’ho scelto perché il campionato non mi propone le ali che servirebbero», spiega Prandelli), spazio a quattro esordienti assoluti (Balzaretti, Ranocchia, Diamanti e l’oriundo Ledesma) e in panchina tre campioni del mondo (Pirlo, De Rossi e Gilardino). Una serata in cui in molti si giocheranno il futuro azzurro. A cominciare dal rinato Aquilani, faro della nuova Juve di Del Neri. «Dovrà giocare tra le linee – avverte Prandelli -. Alternandosi con Diamanti e Mauri per non dare punti di riferimento. Per lo stesso motivo ho scelto di un avere un centravanti, ma due attaccanti di movimento». In difesa si riforma la coppia d’oro del Bari dello scorso anno, Bonucci-Ranocchia. Il primo una big l’ha già trovata, il genoano aspetta la chiamata dell’Inter. Italia-Romania servirà anche a questo.