Debito, l’Europa sta perdendo i pezzi

Debito pubblico al 116% e deficit al 5,3%. Questo, stando ai dati 2009 dell’Eurostat, è il macigno che pesa sulle spalle dell’Italia. Ovvero l’ingente debito che lo Stato ha nei confronti di altri soggetti, come imprese, banche o soggetti stranieri e la situazione economica dell’impresa Italia nella quale i costi superano i ricavi. Secondi per debito in Ue. Per quanto riguarda il debito, l’Italia risulta seconda solo alla Grecia (126,8%), mentre è seguita da Belgio (96,2%) e Ungheria (78,4%). In particolare, il debito pubblico italiano ammonta per il 2009 a 1.763.559 milioni di euro (quasi 30mila euro pro capite, neonati compresi), mentre il pil (prodotto interno lordo, ovvero il valore complessivo dei beni e servizi prodotti dal nostro Paese) a 1.520.870. Nel 2008, invece, il debito, calcolato al 106,3% del pil, era pari a 1.666.461 milioni di euro con un pil di 1.567.851. Il deficit italiano, dunque, nel 2009 ha fatto segnare -763.559 milioni di euro (- 5,3% del pil) rispetto ai -42.694 del 2008 (-2,7% del pil). Per quanto riguarda l’Irlanda, l’altro Paese tenuto sotto stretta osservazione dall’Ue, ha chiuso il 2009 con un deficit del 14,4% rispetto al 7,3% dell’anno precedente. Il deficit dell’Irlanda è il più elevato dell’Ue, dopo quello della Grecia. Secondo quanto certificato dall’ufficio europeo di statistica, il debito pubblico invece è salito al 65,5% rispetto al 44,3% dell’anno precedente. In Grecia deficit e debito pubblico sono cresciuti diventando nel 2009 i più alti d’Europa. Il deficit pubblico, in rapporto al pil, è salito al 15,4% contro il 9,4 dell’anno precedente, mentre il debito è cresciuto fino a raggiungere il 126,8%.