Negramaro dal sound “ruvido” «Condividiamo tutto in Casa 69»

I Negramaro pubblicano oggi il loro quinto disco in studio, "Casa 69", e si capisce presto che l’aria è cambiata. Si è appesantita un poco, con i brani – 16 in tutto – che hanno accettato di farsi gonfiare nel suono che si fa più ruvido rispetto al recente passato, più ancorato a terra. Merito di una ritrovata indole da basso istinto, ma merito anche del nuovo produttore, David Bottrill, che ha preso il posto in consolle dello storico Corrado Rustici. Sono volati fino in Canada, a Toronto, per mettere insieme i pezzi del disco e affidarli alle cure di Botrill (un curriculum, il suo, che parla di Placebo, Muse, Tool, Bowie ecc.): lui ha dato fiato al disco, girando verso destra le manopole dei volumi e lasciando le cose scorrere per come venivano. "Eravamo assenti da due anni, tempo in cui abbiamo scritto tantissimo facendo una marea di provini", dice Giuliano Sangiorgi. L’ultima uscita ufficiale risale al 2008, anno in cui pubblicano il dvd-cd "Negramaro San Siro Live", che supera il traguardo delle 140 mila copie vendute. "Volevamo avere il tempo di fare le cose in maniera più profonda e diretta. Siamo più completi oggi, ma soprattutto siamo soddisfatti del lavoro svolto. Ci abbiamo messo dentro tutte le emozioni accumulate fino a qui".